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La contabilizzazione Indice


Cos'è la contabilizzazione e ripartizione del calore

La contabilizzazione del calore è un concetto che si applica agli stabili dotati di impianto di riscaldamento centralizzato. Tramite sistemi di contabilizzazione del calore si conteggiano i consumi delle singole unità in modo da ripartire le spese di riscaldamento non più in base ai millesimi ma in modo proporzionale all'effettivo consumo. Oltre al concetto di contabilizzazione e ripartizione, un altro concetto molto importante è quello delle termoregolazione. Il fine è quello di permettere la regolazione della temperatura dei singoli alloggi o, addirittura, delle singole stanze. In questo modo si rende autonomo un impianto centralizzato senza scomode opere murarie e senza grandi spese.


Dispositivi di contabilizzazione

Esistono vari dispositivi per la contabilizzazione. La loro installazione è vincolata dalla tipologia di impianto. Per gli impianti di nuova generazione, con impianto idraulico ad anello, è necessaria l'installazione di contakilowatt; per gli impianti di vecchia concezione, a colonne montati, è necessaria l'installazione del ripartitore di calore, uno per ogni calorifero.

Contakilowatt

E' un dispositivo di contabilizzazione del calore diretto. Dotato di due sonde di temperatura, il contakilowatt calcola la potenza utilizzata dal singolo alloggio in base alla quantità di acqua che circola e alla differenza di temperatura rilevata dalle due sonde. Viene installato in nicchia posta all'ingresso dell'alloggio o nella scala dell'edificio.

Ripartitore di calore

E' un dispositivo di contabilizzazione del calore indiretto. Viene installato su ogni singolo termosifone servito da impianto di riscaldamento centralizzato. Il ripartitore di calore è dotato di due sensori di temperatura. Uno misura la temperatura del termosifone e l'altro la temperatura dell'ambiente. E' dotato di un microchip che viene programmato dall'installatore, con le caratteristiche fisiche del termosifone: materiale, altezza, larghezza, numero di elementi e numero di colonne. Tramite la formula depositata nella norma UNI 10200, il ripartitore di calore calcola il consumo utilizzato da ogni termosifone, fornendo come valore un numero espresso in Unità di Calore (UC).


Come vengono letti i consumi

I dispositivi che installiamo nei nostri impianti sono dotati di un'interfaccia radio, che ci permette di effettuare letture a distanza, senza entrare negli edifici e recare disturbo e disagi agli occupanti. Tutti i nostri dispositivi sono collegati ad una centralina dotata di connessione internet, di solito installata in centrale termica, la quale ci permette di monitorare a distanza gli apparecchi, comunicandoci in tempo reale anomalie, manomissioni o errori di lettura. In questo modo il dato di lettura risulta essere affidabile e preciso, garantendo serenità agli utilizzatori dell'impianto di riscaldamento.


Il sistem Enervision

La ditta Scalvi Giuseppe ha creato un sistema informatico all'avanguardia il cui fine è la gestione dei consumi, curando tutti gli aspetti di questa complessa materia. Enervision consente al cliente, utilizzatore di un impianto di riscaldamento, di monitorare i consumi effettuati in tempo reale e, a fine stagione, di ricevere la bollettazione. Questi dati sono accessibili tramite il portale web, oppure tramite smartphone, grazie alle comode applicazioni per Android e iOS. E' necessaria la creazione di un account utente per poter accedere ai serivizi offerti.


La ripartizione dei costi

Il sistema Enervision è in grado di effettuare la ripartizione dei costi utenza per utenza, in maniera automatica; l'unico dato da inserire è l'importo della bolletta.
L'importo totale della bolletta viene suddiviso in due parti: quota fissa e quota a consumo.
La quota fissa può essere compresa tra il 30 ed il 50% dell'importo complessivo dei consumi ed è da intendersi come la spesa dovuta alle dispersioni e dalle tubazioni dell'impianto di riscaldamento delle parti comuni, che contribuiscono comunque a generare calore negli alloggi. la quota a consumo invece può variare da un minimo del 50% fino ad un massimo del 70% dell'importo complessivo dei consumi.
Calcolando il rapporto tra l'importo della quota a consumo e la somma totale delle unità di calore consumate da tutti i termosifoni che costituiscono l'impianto di riscaldamento, si calcola il costo unitario della singola Unità di Calore (UC). Il costo di ogni UC, viene moltiplicato per ogni consumo rilevato dai singoli ripartitori, avendo così l'effettiva spesa economica generata da ogni termosifone. Questa caratteristica è particolarmente utile all'amministratore di condominio per la gestione delle spese da attribuire ai condòmini.


La valvola termostatica

La valvola termostatica è una manopola di regolazione con cui è possibile impostare la temperatura che si vuole raggiungere in ogni singolo ambiente; essa mantiene automaticamente costante la temperatura impostata, consentendo o no l'afflusso dell'acqua calda nel termosifone. La valvola termostatica, installata su ciascun calorifero, regola automaticamente il flusso dell'acqua calda nel termosifone, in modo da mantenere costante la temperatura in ogni stanza. Ruotando la manopola si possono impostare i valori di temperatura che si desiderano, pertanto si hanno 5 temperature reimpostabili, oltre alla posizione antigelo:

  • 0 posizione tutto chiuso
  • * posizione antigelo 7°C
  • 1 corrisponde a circa 12°C
  • 2 corrisponde a circa 16°C
  • 3 corrisponde a circa 18°C
  • 4 corrisponde a circa 20°C
  • 5 corrisponde a circa 22°C

Il raggiungimento di questi valori di temperatura è comunque vincolato alle caratteristiche e alla posizione dell'alloggio e dei radiatori. Raggiunta la temperatura desiderata, nell'ambiente in cui è installato il calorifero, il flusso dell'acqua calda si interrompe automaticamente. L'interruzione del flusso di acqua calda sarà tanto più lunga quanto più l'ambiente non sarà raffreddato da agenti esterni, come per esempio l'aria che entra dalle finestre tenute aperte per troppo tempo. Il calorifero, raggiunta la temperatura , incomincerà a raffreddarsi nella parte inferiore e risulterà quindi più caldo nella parte superiore e meno caldo in quella inferiore.

Revisione documentazione nr. 1 - 26/06/2014

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